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Albert Wattenberg fu uno dei giovanissimi fisici che partecipa-
rono all'esperimento del 2 dicembre 1942 e alla sua prepara- potessimo ben comprendere ciò che stavamo facen-
zione. In questa relazione, presentata all'Accademia dei Lincei do. Tendeva sempre ad ottenere i numeri di parten-
nel 1962 in occasione della commemorazione del 20° anniver- za per poi controllare personalmente i calcoli finali.
sario della pila CP-I, egli non ha dato solo una testimonianza di Nell'aprile del 1942 ci trasferimmo dalla Columbia
valore storico e scientifico, ma ha anche e soprattutto messo in all'Università di Chicago. I risultati degli ultimi
evidenza una costante della personalità scientifica di Enrico esperimenti erano stati scoraggianti. La grafite e
Fermi: il ruolo insostituibile esercitato come guida, docente, l'ossido di uranio che adoperavamo non erano
animatore nell'ambito dei fisici nucleari che ebbero il previlegio abbastanza puri. In effetti, con quei materiali, persi-
di lavorare con lui e soprattutto in quel gruppo di fisici che si era no una pila ingrandita all'infinito non avrebbe mai
formato, prima alla Columbia University di New York e poi al potuto produrre una reazione a catena.
Metallurgical Laboratory di Chicago e al quale si dovettero Appena giunti a Chicago arrivò della nuova gra-
molti dei successivi sviluppi dell'energia nucleare. fite, circa quattromila blocchi, e noi costruimmo
una nuova pila esponenziale. Circa un mese dopo il
nostro arrivo, ottenemmo la prima indicazione sicu-
Enrico Fermi fu un docente favoloso ed un grande ra che era possibile realizzare una reazione di neu-
fisico sperimentale. Aveva un'intuizione ed una abi- troni a catena autosostenentesi. Ma la pila avrebbe
lità teorica che gli permettevano di risolvere i pro,- dovuto essere di volume enorme. Per la precisione,
blemi importanti e di tralasciare quelli secondari. E avremmo avuto bisogno di circa 50 milioni di kg di
vero che molte persone hanno contribuito agli grafite.
avvenimenti che ebbero luogo il 2 dicembre 1942, In giugno ottenemmo per la prima volta dell'os-
ma non c'è alcun dubbio che questa data comme- sido nero di uranio, che era migliore dell' ossido
mora Enrico Fermi. marrone che avevamo usato fino ad allora. C2.1Iasi
Sono certo che tutti conoscono la storia e l'im-
portanza dei primi lavori del gruppo di Roma, di contemporaneamente, ottenemmo della grafite più
pura. Con l'ossido nero di uranio il risultato fu assai
Amaldi, D'Agostino, Fermi, Pontecorvo, Rasetti e incoraggiante, in quanto avremmo potuto costruire
Segrè. Molti, sono certo, hanno anche letto più una pila con circa 400.000 kg di grafite. Una tale
volte la storia degli sviluppi generali che portarono quantità di grafite e di uranio poteva essere pronta
alla prima pila. Invece di ripetere queste cose, prefe- per dicembre. Su questa base, si cominciarono a
rirei parlare di alcune circostanze particolari. costruire gli edifici del Laboratorio di Argonne,
Vorrei descrivere gli esperimenti che hanno por- fuori Chicago.
tato alla prima pila, gli avvenimenti del giorno in Comunque, i mesi che seguirono ci riservarono
cui la pila entrò in funzione, e vorrei dire qualcosa molte delusioni. Le nostre speranze avevano alti e
sui giorni che seguirono. bassi esattamente come le misure delle pile espo-
Il gruppo della Columbia University di New nenziali. In quelle venti settimane, realizzammo
York, e precisamente Anderson, Feld, Weil e Zinn, circa venti pile esponenziali. Ogni volta che ne
sotto la guida di Fermi, aveva sviluppato una tecni-
ca molto precisa per studiare la possibilità di costruivamo una, dovevamo spostare circa 10.000
mattoni di grafite in due giorni. Poi dovevamo
costruire una pila a reazione a catena. effettuare misure per due giorni. Allo stesso tempo,
Fu costruita una pila sperimentale di circa 3 dovevamo dirigere gli operai non specializzati che
metri per 3 ed alta 4 metri, di quelle che venivano tagliavano, piallavano e bucavano la grafite e che
chiamate pile esponenziali, nella quale si effettuaro- fabbricavano i piccoli mattoni di ossido di uranio.
no misure della distribuzione dei neutroni. La prima delusione fu dovuta al fatto che solo
Mentre eravamo alla Columbia, Fermi lavorava parte della grafite era pura, mentre altre parti erano
con noi e prese parte a queste misure. Più tardi, impure. Tutta la grafite doveva essere controllata e
quando ciò non gli fu più possibile, egli arrivava al tenuta separata. Comunque, le nostre speranze si
Laboratorio e guardava i numeri che avevamo riaccesero quando ci fu detto che l'uranio metallico
misurato e i calcoli finali. Voleva vederli entrambi. sarebbe arrivato alla fine dell' estate. •
Voleva che facessimo il calcolo completo cosicché
Quel giorno a Chicago I 31
Albert Wattenberg

